
Non possiamo, infatti, permettere che vengano assunte decisioni in tema di organici, di dismissioni di attività del personale civile, di mancate risposte al pagamento dello straordinario, a sistemi di gestione delle presenze sostenute da norme abrogate, a procedure senza regole (es. riconversioni professionali) e all’insaputa dei lavoratori.
Come Fp Cgil Cisl Fp e Uil Pa, nel confermare la piattaforma già presentata, abbiamo invitato la delegazione trattante ad assurgere ad un ruolo diverso dal passato.
La civilizzazione, tanto decantata nelle cerimonie ma sempre nei fatti disattesa, richiede iniziative di spessore e una visione organica, pur nelle prerogative contenute in un Ministero diviso nelle sue articolazioni.
La delegazione trattante si trova ora ad un bivio: o assumere il vigore (unitamente a Fp Cgil Cisl Fp e Uil Pa) che la gravità del momento richiede, con la possibile riduzione degli organici alle porte, o essere relegata ad un ruolo marginale, nella consapevolezza che saranno necessariamente diversi gli interlocutori.
A seguito della fermezza del sindacato confederale l’amministrazione si è riservata di presentare una ulteriore proposta aggiornando la contrattazione a giovedì 24 ottobre