“Mostriamo a un giovane poco competente cos’è la dignità dei lavoratori pubblici. Renzi scendi dall’Olimpo e guarda le persone perbene” scandisce dal palco il segretario generale della Cisl Fp Giovanni Faverin. Quelle persone – quasi 20.000 mila - che stamattina hanno riempito via dei Fori Imperiali per la manifestazione regionale organizzata dalle categorie del pubblico impiego di Cgil Cisl e Uil, sono i lavoratori e lavoratrici dei servizi pubblici e privati di Roma e del Lazio, scesi in piazza in rappresentanza di 400 mila colleghi e oltre 500 professioni della PA e dei servizi pubblici.
“Non siamo contro il governo, siamo contro le sue ricette sbagliate”, puntualizza Faverin, che pur non lesinando frecciate né al presidente del Consiglio (“Non siamo la Leopolda, ma nemmeno la Gioconda”) né al ministro Madia (“invece di un Testo unico meglio una testa umile, ascolti le persone e si faccia raccontare cos’è il lavoro pubblico”) è entrato più volte nel merito dei problemi che gravano sull’amministrazione capitolina e sull’intero sistema dei servizi pubblici.



Oltre 5.000 lavoratori hanno riempito le vie del centro di Cagliari per lo sciopero generale del pubblico impiego e dei servizi. Non si era mai vista una partecipazione così ampia in Sardegna. Un corteo di colori e suoni ha accompagnato la riuscita manifestazione che si è conclusa di fronte al Consiglio Regionale con gli interventi. Centinaia di lavoratori sono arrivati alla manifestazione da ogni territorio dell’Isola, mettendo insieme le professioni e le competenze dei vari settori, che con i lavoratori precari del sistema pubblico chiedono non solo #ContrattoSubito ma anche riforme più condivise e davvero innovative. Questo in un sistema di sviluppo della Sardegna che deve vedere al centro delle scelte qualità e diffusione territoriale dei servizi pubblici e non invece tagli nazionali e regionali.